Il 12 dicembre, il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo al Critical raw materials act, la proposta di regolamento finalizzato a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche, per la fornitura dei quali oggi l’Unione Europea è largamente dipendente da Paesi terzi.
Il testo presenta 34 materie prime critiche (elementi, minerali e metalli indispensabili alla doppia transizione, ecologica e digitale) ed elenca un sottogruppo di 17 materie prime critiche definite strategiche in base a valutazioni che riguardano “l’importanza strategica, la crescita prevista della domanda e la difficoltà di aumentare la produzione”. Comprendono, tra le altre: cobalto, rame, litio, grafite naturale, nichel, alluminio, elementi delle terre rare per magneti.

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PROGETTI

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Obiettivo Specifico 1.1 “Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate”Azione 1.1.1...