In questa pagina sono pubblicati articoli di divulgazione scientifica relativi a tematiche di attualità nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità. L’obiettivo è trasferire nozioni e ricerche accademiche in forma accessibile e di facile comprensione ad un ampio pubblico.

Gli autori sono ricercatori che operano all’interno di università o imprese e che sono coinvolti direttamente in studi o progetti di ricerca e sviluppo.

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Con il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, pubblicato il 9 marzo ed entrato in vigore il 24 marzo, l'Italia recepisce la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. Vengono rafforzate le norme contro green claims generici o ingannevoli, marchi di sostenibilità non adeguatamente fondati e pratiche collegate all'obsolescenza precoce. Dal 27 settembre 2026 dovranno inoltre essere utilizzati i nuovi strumenti armonizzati previsti per informare i consumatori sulla garanzia legale e, quando offerta, sulla garanzia commerciale di durabilità. È una norma molto rilevante perché porta la circolarità dal piano della gestione dei rifiuti a quello della comunicazione ambientale, durabilità e progettazione dei prodotti.

Diventa operativo il Formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale (xFIR) per i soggetti obbligati. Il 13 febbraio rappresenta anche l'ultima scadenza di iscrizione prevista dal D.M. 59/2023 per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti. Da quel momento questi operatori devono tenere digitalmente il registro di carico e scarico e, per i rifiuti pericolosi, utilizzare il FIR digitale. Il MASE ha inoltre adottato il Decreto direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026, disciplinando cosa fare in caso di indisponibilità del RENTRI o della connessione. È una delle trasformazioni regolatorie più significative della gestione dei rifiuti italiana degli ultimi anni.

Il Regolamento (UE) 2024/3110 entra nella sua fase principale di applicazione. Il nuovo CPR incorpora esplicitamente principi di economia circolare: efficienza nell'uso delle risorse, prevenzione dei rifiuti, riparazione, riuso e rifabbricazione, utilizzo di materiali secondari e riciclabilità dei prodotti. È particolarmente rilevante per edilizia, materiali da costruzione e demolizione, perché prepara anche il terreno al Digital Product Passport dei prodotti da costruzione

La Commissione europea ha adottato, l'11 dicembre, il programma di lavoro di Horizon Europe per il periodo 2026-2027: un investimento da 14 miliardi di euro per sostenere la ricerca e l’innovazione in linea con gli obiettivi strategici dell’UE. Tra questi, in particolare, sono presenti la neutralità climatica, l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nella ricerca e una maggiore resilienza in un contesto globale in rapido cambiamento.Horizon Europe sostiene la ricerca e l’innovazione soprattutto attraverso i Programmi di lavoro, che definiscono le opportunità di finanziamento per le attività R&I. I 12 Programmi di lavoro da prendere in considerazione sono: Marie Skłodowska-Curie Actions Research Infrastructures Cluster 1 ‘Health’ Cluster 2 ‘Culture, creativity and inclusive...

La Commissione europea ha adottato un nuovo quadro strategico per sviluppare una bioeconomia competitiva e sostenibile, con l’obiettivo di rendere l’economia europea più pulita, circolare e meno dipendente dai combustibili fossili. La strategia punta a valorizzare risorse biologiche rinnovabili provenienti da terra e mare, offrendo alternative alle materie prime critiche e contribuendo alla decarbonizzazione.Accelerare innovazione e investimentiPer trasformare la ricerca in soluzioni industriali, la Commissione punta a unire investimenti pubblici e privati e a semplificare il quadro normativo, così da rendere più rapide e prevedibili le autorizzazioni per tecnologie innovative. Un nuovo Bioeconomy Investment Deployment Group contribuirà a individuare progetti finanziabili, condividere...