Pubblicato l’Avviso per il finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’area strategica “Idrogeno”. Le risorse disponibili ammontano a 82,6 milioni di euro. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 12 novembre 2026. Nuove risorse per sostenere lo sviluppo tecnologico e il consolidamento della filiera italiana dell’idrogeno. Nell’ambito dell’iniziativa “Mission Innovation 2.0” è stato infatti pubblicato un Avviso per la presentazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica dedicati all’area strategica “Idrogeno”. L’intervento dà attuazione al decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 386 del 17 novembre 2023 e si inserisce nell’ambito della Clean Hydrogen Mission (CHM) di Mission Innovation...

L'edizione 2026 del Rapporto sull'economia circolare in Italia conferma le buone performance italiane rispetto alle altre grandi economie dell'UE, ma evidenzia un dato industrialmente critico: il 46,6% delle materie prime trasformate in Italia proviene dall'estero, contro una media UE del 22,4%. Parallelamente, gli investimenti privati italiani nelle attività tipicamente circolari — riciclo, riuso, riparazione, noleggio e leasing — risultano scesi da 13,1 miliardi di euro nel 2019 a 10,2 miliardi nel 2023. La circolarità emerge quindi sempre più come questione di autonomia strategica e competitività industriale. Sono i dati che emergono dall’8° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026, presentato durante la Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare, promossa dal Circular...

Il Circularity Gap Report 2026 introduce il concetto di Value Gap: quanto valore economico viene distrutto o disperso da un sistema lineare attraverso sprechi energetici, perdite di processo, sprechi alimentari, fine vita prematuro dei prodotti e deterioramento degli asset. Il rapporto stima una perdita globale evitabile nell'ordine di 25,4 trilioni di euro l'anno. È una svolta concettuale interessante per le imprese: l'economia circolare viene presentata come strategia per trattenere valore economico, non semplicemente per ridurre rifiuti.

Il Rapporto ICESP 2026 censisce 253 buone pratiche, di cui 245 realizzate in Italia. I settori più rappresentati sono agroalimentare, tessile ed edilizia; 66 casi riguardano direttamente la produzione, 60 la gestione dei rifiuti e 55 la fornitura di materie prime seconde. Particolarmente interessante il peso delle biotecnologie circolari: 74 casi, circa il 30% del totale, legati fra l'altro alla valorizzazione delle biomasse, al recupero di risorse e allo sviluppo di nuovi materiali bio-based

Nike ha presentato le divise 2026 delle proprie nazionali realizzate, per la prima volta nella propria linea elite performance, con 100% di rifiuti tessili trasformati in nuovo poliestere attraverso riciclo chimico avanzato. Le maglie sono state sviluppate per le competizioni internazionali del 2026 e abbinate alla tecnologia Aero-FIT. È un caso interessante perché mostra come il textile-to-textile recycling stia cercando di uscire dalla nicchia e dimostrare di poter garantire anche prestazioni tecniche elevate, non soltanto benefici ambientali.