In questa pagina sono pubblicati articoli di divulgazione scientifica relativi a tematiche di attualità nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità. L’obiettivo è trasferire nozioni e ricerche accademiche in forma accessibile e di facile comprensione ad un ampio pubblico.

Gli autori sono ricercatori che operano all’interno di università o imprese e che sono coinvolti direttamente in studi o progetti di ricerca e sviluppo.

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Il lockdown ha bloccato la maggior parte delle attività. Solamente quelle attività ritenute strategiche e primarie hanno potuto continuare la propria occupazione. Ovviamente vanno escluse da questo ragionamento tutti quei servizi pubblici, come sanità e sicurezza, che sono necessari.Durante il lockdown sono infatti andate avanti varie indagini e, nel corso del mese corrente, ci sono state ben quattro operazione atte a smantellare diversi traffici illeciti di rifiuti.I primi di maggio, infatti, ci sono state ben due operazioni.Al porto di Salerno ha avuto luogo un blitz coordinato dalla Guardia di Finanza di Salerno, con l'esecuzione dell'ordinanza cautelare, emesse dal Tribunale di Salerno, per 69 indagati. Tra i reati contestati, oltre a contrabbando e traffico internazionale di...

Le alghe sono organismi che crescono in ambiente acquatico. La maggior parte di esse è caratterizzata dalla capacità di fotosintesi, ovvero di sfruttare l’energia solare in abbinamento all’anidride carbonica per creare biomassa. Le alghe si possono differenziare in macroalghe e microalghe. Le prime sono organismi vegetali visibili a occhio nudo, che vivono sia in ambiente marino che in acqua dolce. La loro crescita è molto veloce e possono raggiungere dimensioni anche di decine di metri. Con il termine microalghe generalmente si fa riferimento agli organismi fotosintetici unicellulari e/o coloniali, organismi di piccole dimensioni di cui non è distinguibile la struttura a occhio nudo [1]. Come possono le microalghe aiutarci nella depurazione delle acque reflue?Le microalghe possono...

In vigore dal 3 novembre 2019, giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Legge 128/2019 consente, grazie alle disposizioni introdotte dall’art. 14-bis, di superare il blocco venutosi a determinare nel settore del riciclo/recupero rifiuti a causa della nota sentenza del Consiglio di Stato 1229/2018, nonché della riscrittura del comma 3, art. 184-ter del Codice Ambientale, operata dalla Legge di conversione (giugno 2019) del Decreto “Sblocca Cantieri”.

Dopo la famosa sentenza del Consiglio di Stato (CdS) 28 febbraio 2018, n.1229, produttiva di una paralisi del settore del recupero per l’inibizione dell’attività autorizzatoria di individuazione dei criteri per l’End of Waste “caso per caso”, il 4 luglio 2018, mentre gli operatori del settore auspicavano un intervento legislativo volto a superare il blocco delle autorizzazioni, entrava in vigore la Direttiva 2018/851/UE, recante importanti modifiche all’art. 6 della Direttiva Quadro Rifiuti (riformulazione delle modalità di individuazione dei criteri EoW), tali da consentire il superamento dell’interpretazione restrittiva adottata dalla summenzionata sentenza del CdS.

La Corte Europea di Giustizia (CGE), con sentenza 28 marzo 2019 (cause riunite C-487/17 e C-489/17), si è occupata del tema della classificazione dei rifiuti con codici a specchio, in ordine ai quali, come noto, la natura pericolosa o non pericolosa non è stabilita dalla legge, ma deve essere determinata dal produttore a seguito di specifico accertamento. Ad eliminare ogni dubbio su quale debba essere l’oggetto di tale accertamento, con la citata sentenza (emanata a seguito di Ordinanza di remissione del luglio 2017 da parte della Corte di Cassazione), la CGE è intervenuta riguardo ad un caso in cui erano stati classificati e gestiti come non pericolosi rifiuti (con codici a specchio, per l’appunto), che, in applicazione di criteri diversi, avrebbero potuto essere qualificati come...